Agostina Spagnuolo

Biografia:

Agostina Spagnuolo, nata a Capriglia Irpina dove vive, si è laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Napoli nel 1975 ed ha conseguito la specializzazione in Microbiologia medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della stessa Università nel 1978. Dopo una breve esperienza presso il laboratorio di analisi cliniche dell’Ospedale “S. Giuseppe Moscati”, ha svolto la professione di docente in diverse scuole medie e superiori della provincia di Avellino.

 

OPERE Pubblicate:

  1. Volevo guardare il mare, Per Versi editore, aprile 2009 (silloge di poesie)
  2. DI CENERE E DI PANE, un viaggio nella civiltà contadina da Capriglia Irpina a Guardia Lombardi, un racconto antropologico, per il quale ha conseguito il Premio di Calabria e Basilicata Il Musagete 2012 e il Premio Memorial Gennaro Sparagna (LT) 2012.
  3. Capriglia Irpina, appunti di storia di vita quotidiana, dalle origini ai giorni nostri, Per Versi, Grottaminarda 2014;
  4. Guardia Lombardi tra Settecento e Ottocento, Dal catasto onciario al catasto napoleonico, Per Versi Grottaminarda 2015.
  5. Il tempo giusto, Controluna , ottobre 2018

 

Per la silloge Volevo guardare il mare, Per-Versi editori Grottaminarda, aprile 2009, ha riportato i seguenti premi:

-Premio Opera Prima Aristide La Rocca, concorso internazionale Poseidonia-Paestum 2009

-primo posto al premio Libro d’oro di Modica (RG) 2009 

-secondo posto al premio Memorial Gennaro Sparagna, (LT) 2009

-secondo posto al premio Città di S. Leucio del Sannio (BN), 2010 con Diploma d’onore

-finalista al premio Alessandro Tassoni VI edizione, Modena, 2010

-La lirica Nei cassetti del tempo, tratta dalla raccolta, è stata declamata nella trasmissione radiofonica RAI Zapping il 10 settembre 2009.


Per la silloge Il tempo giusto ha conseguito i premi:

Poseidonia Paestum 29 giugno 2019

Gorgone d’oro 2019, Gela (RG)

Premio Rocca di Mezzo AQ 2019

Premio Percorsi letterari “Dal Golfo dei poeti Shelley e Byron, alla Val di Vara” 2019 Premio Speciale “Canarbino”



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Capriglia Irpina


Fortunata pubblicazione questa del saggio storico di Agostina Spagnuolo, “Capriglia Irpina-Appunti di Storia di Vita Quotidiana-dalle origini ai giorni nostri”, stampato per i tipi di Per Versi (Grottaminarda AV) e debitamente presentato nel paese oggetto dell’indagine e luogo natìo dell’autrice il 7 dicembre scorso, presso la Chiesa Madre San Nicola di Bari.

Nel novero dell’iniziativa letterario-divulgativa “Librazioni 2015-Piccola rassegna autoriale III ciclo”, organizzata da Logopea, il volume è stato proposto  presso la Biblioteca Statale di Montevergine, a Mercogliano, giovedi 29 gennaio 2015, al cospetto del longanime e generoso Padre Andrea Davide Cardin, che ha manifestato consenso e palese apprezzamento. Armando Saveriano ha moderato con l’abituale scioltezza, introducendo i chiarissimi relatori: il D.S. prof. Virgilio Iandiorio e il prof. Fausto Baldassarre. Sono peraltro intervenuti per un commento personale il D.S. prof. Roberto Barbato e il critico Alessandro Di Napoli, che hanno lodato l’analisi minuziosa della genesi e dello sviluppo dei fatti attraverso i cambiamenti secolari; rispettosissima della documentazione la procedura alla quale si è attenuta con scrupolo la professoressa Spagnuolo, che ha consultato e studiato pergamene preziosissime e delicate sull’evoluzione e sui mutamenti di usi, costumi, norme giuridiche, atti e passaggi notarili, aspetti peculiari sui rapporti economici, sociali e familiari. Nel libro macro e micro storia convergono, si intersecano, raccontano con asciuttezza e senza enfasi le difficoltà, i problemi, gli ostacoli, i conflitti e le esigenze di popolo e governo. La ricerca ha ricaduta etica per il metodo d’indagine che non ha deviato da percorsi attenti e rigorosi, e costituisce valido esempio per i giovani cultori della documentaristica e della biblioteconomia; il target non è solo di nicchia, è anzi genericamente rivolto a quei lettori comuni che vogliano conoscere le proprie radici, tutelare il proprio passato, che mai va consegnato all’oblio, ma costituisce un patrimonio personale e collettivo di notevole spessore. “Il pensiero è rivolto anche agli anziani di Capriglia” – aggiunge l’autrice – “che incarnano la memoria storica del paese, e che si ritroveranno citati, con i loro antenati, quando essi, gravati dalle gabelle, emigrarono in cerca di un futuro migliore, per tornare forti del ricavato di un duro lavoro all’estero e investire in casa propria, onde intrudere e travasare maggiore energia e speranza al territorio.”

Ogni libro ha un suo destino, un precipuo cammino, svolge un compito educativo, di diffusione e di informazione; rimarchevole è quando insegna senza tediare, quando approfondisce senza gravami. E questa è stata l’abilità della Spagnuolo, che si è avvalsa anche dell’esperienza collaterale, parallela, di scrittrice e poeta; sicché l’antropologia socio-culturale si è assestata in una dimensione attendibile ma non inaccessibile ai profani.

D’altra parte il lettore, aprendo un volume, intraprende un viaggio cognitivo, utile e interessante, che lo investe del compito attivo nella logosfera del testo; una lettura che gli permette di incontrare non solo la personalità e l’intimità dello scrittore, ma anche le vicende epocali e i rapporti intensi e costruttivi di un’intera comunità; sicché la solitudine della lettura e la concentrazione dello studio si ampliano in inedita socievolezza, diventano il confronto di una vera e propria relazione etica. 


LOGOPEA

Il tempo giusto


“Il tempo giusto” esprime sin dal titolo la propria natura con chiara e lucida franchezza. Non si contraddistingue per imprevedibilità, si presenta come una di quelle opere in cui non ci si attende grandi sorprese o verità scomode e inconfessabili. Agostina Spagnuolo rappresenta ciò che di buono risiede nell’accezione comune del termine “poesia”, ovvero una forma di scrittura artistica versificata e “banalmente” contrapposta alla prosa. Concetto riduttivo, naturalmente, ma è bene sacrificare le definizioni al fine di descrivere una percezione diffusa, specie tra quanti non sembrano essere assidui frequentatori di Erato. La Spaguolo, attraverso una forma libera estremamente armoniosa, è capace di esprimere un enorme potenziale emotivo, ma non sentimentale, senza mai perdere il proprio proverbiale senso della razionalità. La sua è una poesia “discorsiva” da cui emergono memorie e cambiamenti in relazione al tempo. Come fa notare Giuseppe Cerbino nell’ottima prefazione, non si tratta di una scrittura nostalgica. Piuttosto azzarderei la definizione di “poesia d’esperienza” laddove il concetto di tempo è unità di misura esistenziale imprescindibile ed i versi si rivelano testimonianza di pensieri semplici, chiari e diretti accompagnati da grande profondità e mai scalfiti da sentimenti di alterigia. 
C’è della saggezza in questo lieve dispiegare, una sensibilità fortemente radicata alle stagioni della vita e della terra. E se tale sentire può apparire poco originale, riconosciamo ad Agostina Spagnuolo la magistrale eleganza di una forma personale, elaborata e solida, mai stantia, mai pedante, mai sottotono, arricchita dalla passione per le lettere contaminate da quel sapere scientifico, mondo da cui proviene la poeta irpina. Da ciò scaturisce probabilmente un raziocinio poetico che parte dallo smembramento dell’essere per approdare ad una riunificazione del sé, una verità che sia unica e si tenga alla larga dalle scissioni senza evitare la conflittualità dell'Io. Se tutto, in fondo, è ciclico, fare i conti col passato diventa un lascito per il presente e il futuro: c’è qualcosa di estremamente grande in questo pensiero, una sapienza di ispirazione quasi divina che mal tollera la velocità, prediligendo piuttosto gli andirivieni dell’esistenza. Un faro di ottimismo con garbo e riservatezza.

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Guardia Lombardi

Tra Settecento e Ottocento


Per la scrittura di questo libro, ho ricercato e analizzato documenti originali dagli Archivi di Stato di Avellino e di Napoli, dalla Biblioteca Statale di Montevergine, soffermando l’attenzione sulla realtà socioeconomica del periodo compreso tra Settecento e Ottocento. Ho attinto importanti informazioni dai catasti, l’onciario del 1742, il napoleonico del 1807 e la sua rettifica del 1816, una vera e propria miniera di notizie. Ho trascritto in alcuni casi il testo originale dei documenti, con le regole grammaticali del tempo. Ho riportato in Appendice i verbali degli Atti preliminari del 1742 e l’importante Apprezzo, in base al quale fu effettuata la valutazione dei beni (animali e vettovaglie). In merito alle rivele, vere e proprie autocertificazioni, mi sono limitata a trascrivere quelle del sacerdote e del feudatario. Ho ritenuto di riferire per ogni famiglia tutti i dati, per avere una visione, di quella realtà, la più completa possibile. Ho calcolato in once e tarì per l’elaborazione statistica delle tabelle riassuntive. I documenti del catasto napoleonico, la cui elaborazione costituisce la seconda parte di questo lavoro, forniscono utili indicazioni anche sulla toponomastica. Non ho voluto mancare di trascrivere alcuni ritagli da Capitoli matrimoniali risalenti allo stesso periodo storico, cioè contratti notarili stipulati per assegnare la dote alla sposa in procinto di matrimonio, dai quali si evince anche quale fosse la condizione giuridica della donna a quel tempo. I Capitoli matrimoniali costituiscono un interessante spaccato di vita che ho voluto porre in evidenza. Interessante anche l’istituzione delle monache bizzoche, le monache di casa, che pur non vestendo l’abito monacale, restavano nubili e votate alla castità. Un monte di maritaggio assicurava un minimo di dote alle ragazze povere e orfane: in questo caso l’istituzione di beneficenza era il monte De Mongellis, fondato da Don Tiberio de Mongellis e dalla nobile Vittoria Lucania.

Il libro è stato insignito del premio Emily Dickinson 2019 nella sezione saggio storico.

Foto Agostina Spagnuolo
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Foto Agostina Spagnuolo
Foto Agostina Spagnuolo
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foto premio Posedonia Paestum 2019
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Archivio di Stato di Avellino
Archivio di Stato di Avellino
Archivio di Stato Presentazione di GUARDIA LOMBARDI tra Settecento e O
Archivio di Stato Presentazione di GUARDIA LOMBARDI tra Settecento e O
Capriglia 2013
Capriglia 2013
Capriglia Irpina Presentazione Di cenere e di pane
Capriglia Irpina Presentazione Di cenere e di pane
circolo della stampa 2014
circolo della stampa 2014
Con la scrittrice Dacia Maraini. Premiazione Speciale Infanzia 2017
Con la scrittrice Dacia Maraini. Premiazione Speciale Infanzia 2017
Echi di poesia dialettale 2016
Echi di poesia dialettale 2016
Echi di poesia dialettale 2017
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Fiera del libro Più libri più liberi Roma 2018
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Incontro poetico, Libreria Mondadori Nocera Inferiore 2019
Incontro poetico, Libreria Mondadori Nocera Inferiore 2019
Lauro d'argento Premio Conza della Campania 2016
Lauro d'argento Premio Conza della Campania 2016
Premio Amici di Ron, Milano 2017
Premio Amici di Ron, Milano 2017
Premio Città di Conza della Campania 2018
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Premio Città di Siano 2015
Premio Città di Siano 2015
Premio Don Giuseppe Corbi 2019
Premio Don Giuseppe Corbi 2019
Premio Emily Dickinson, Napoli 2020
Premio Emily Dickinson, Napoli 2020
Premio Iside BN 2017
Premio Iside BN 2017
Premio La madia dell'arte, Napoli 2020
Premio La madia dell'arte, Napoli 2020
Premio Radici poetiche, Il Papavero, Summonte 2018
Premio Radici poetiche, Il Papavero, Summonte 2018
Premio Rocca di Mezzo, L'Aquila 2019
Premio Rocca di Mezzo, L'Aquila 2019
PremioRotary Roma 2018
PremioRotary Roma 2018
Present.Capriglia Irpina Appunti di storia Biblioteca di Montevergine
Present.Capriglia Irpina Appunti di storia Biblioteca di Montevergine
Presentazione DI CENERE E DI PANE capriglia 2013
Presentazione DI CENERE E DI PANE capriglia 2013
Presentazione Guardia Lombardi, 2015
Presentazione Guardia Lombardi, 2015
Presentazione Guardia tra Settecento e Ottocento 2015
Presentazione Guardia tra Settecento e Ottocento 2015
Presentazione Guardia tra Settecento e Ottocento
Presentazione Guardia tra Settecento e Ottocento
Biblioteca Statale di Montevergine. Presentazione  Capriglia Irpina
Biblioteca Statale di Montevergine. Presentazione Capriglia Irpina
Prtesentazione presso Archivio di Stato Avellino
Prtesentazione presso Archivio di Stato Avellino
Il Mattino
Il Mattino
Il Quotidiano del Sud
Il Quotidiano del Sud

Il Prof. Francesco D'Episcopo presenta la raccolta di poesie di Agostina Spagnuolo:

"IL TEMPO GIUSTO"

Presentazione di Capriglia Irpina, Appunti di storia

La fiera del libro prevede anche il premio per il miglior autore!

Il vincitore viene stabilito dalle preferenze del pubblico attraverso la modalità dei "mi piace" su Facebook


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