Biografia:

Isabel Allende è una scrittrice cilena, nata il 2 agosto 1942 a Lima. Vive in California dal 1989 ed  ha ottenuto la cittadinanza americana nell’anno 2003. Dopo aver terminato gli studi a Santiago del Cile, lavora inizialmente per la FAO, quindi si dedica a un giornalismo impegnato, scrivendo anche per il cinema e la televisione.

Ha partecipato a numerosi tour mondiali per promuovere i suoi romanzi ed è anche stata insegnante di letteratura in alcuni college degli Stati Uniti.

È una delle autrici di maggior successo al mondo, ha venduto più di 53 milioni di copie  grazie alle sue opere come La casa degli spiriti e La città delle bestie.

Ha vinto nel 1988 dell'American Book Awards con il romanzo Eva Luna.

Nel 2000 ha partecipato alla vasta campagna di sensibilizzazione mondiale "Respect" promossa dall'Alto commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite.

Successivamente Allende si è dedicata anche alla stesura di una trilogia per ragazzi dedicata ai nipoti: i primi volumi sono stati La città delle bestie e Il regno del drago d'oro, a cui è seguito l'ultimo volume La foresta dei pigmei.

Il 10 febbraio 2006 ha partecipato alla Cerimonia di apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 ed ha portato,insieme ad altre sette donne famose, la bandiera olimpica.

Nel 1998 ha Ricevuto a Capri il Premio Malaparte.

Nel maggio 2007 ha ricevuto a  Trento la laurea honoris causa in lingue e letterature moderne euroamericane.

Nel settembre 2010 ha vinto il Premio Nazionale Cileno per la Letteratura.

Le opere di Isabel Allende si distinguono per uno stile che uniscono mito e realismo, scritte in una prosa semplice e chiara. Le descrizioni, particolareggiate e scorrevoli, riescono a catturare l'attenzione del lettore. Umorismo, empatia, valore della memoria, vocazione di raccontare sono temi ricorrenti della sua narrativa.

I suoi romanzi si basano principalmente su esperienze di vita vissuta e sono popolati da donne forti, coraggiose e determinate.

 

L'istinto di ribellione in lei è una sorta di reazione naturale a questa esistenziale forma di discriminazione che genera l'attitudine filosofica che l'ha portata negli anni a schierarsi sempre con i deboli, con gli emarginati e con tutte le donne, vittime di una mancata emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, la consapevolezza dell'importanza dell'indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che ha significato per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti  

“La scrittura per me è un disperato tentativo di preservare la memoria.

I ricordi restano per le strade,

come brandelli lacerati del mio vestito.

Scrivo perché l’oblio non mi sconfigga”

ISABEL ALLENDE

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