Luisa 

Colombo

Legami pericolosi

Nel laboratorio di chimica di Milano della Farma Koeler, multinazionale farmaceutica, viene rinvenuto il cadavere di un giovane ricercatore, con la testa fracassata. 

La squadra omicidi, capeggiata da Anika Miller, accorre subito sulla scena del crimine, ma a prima vista non c’è nulla di rilevante: non ci sono segni di scasso, né di furto, e non viene ritrovata l’arma del delitto. 

Dagli interrogatori emerge che nel laboratorio si stava lavorando alla sperimentazione di un rivoluzionario farmaco, per il quale molti avrebbero commesso un crimine simile, pur di impossessarsi della formula. 

Tra bugie, minacce e tradimenti, la verità verrà infine a galla, distruggendo le certezze e il futuro di molti.

Il fiore dell'apocalisse

Un misterioso simbolo collegato alla teoria dei quattro elementi attorno al quale ruotano le indagini.

La morte di una donna con un medaglione a forma di fiore con quattro petali, uno dei quali è colorato di blu, fa sospettare di un omicidio legato al mondo dell'esoterismo

Il caso è in stallo, ma un secondo delitto porta la squadra omicidi ad indagare su un centro di meditazione che le due vittime frequentavano. La teoria dei quattro elementi sembra essere la chiave di lettura per evitare che altre donne siano essere in pericolo di vita.

Tre donne, a cui è affidato il compito di salvare la vita di donne rapite da un uomo ossessionato dalla purificazione e dall'espiazione dei peccati, un uomo che si crede un Dio, capace di salvare le anime di quelle che lui considera peccatrici, donne senza morale e cattive.
Il centro Namasté è il fulcro di tutto e loro ne sono convinte perché il killer firma ogni omicidio con un simbolo, il fiore del’’apocalisse, che guarda caso è anche il logo del centro.

Protagonista indiscussa del romanzo è l’intuizione femminile e la forza che caratterizza le donne; in particolare quella di Maia, Anika e Giada che si trovano a combattere contro il tempo, alla ricerca di un serial killer, astuto e invisibile.
Donne in carriera, che amano il loro lavoro e che sacrificano pezzi di vita in nome di un ideale profondo e solido, e accomunate da un passato e da un presente tormentato e doloroso

Le indagini sono serrate ma pochi sono gli elementi a loro disposizione, tutti hanno un alibi e nessuno ha un movente; il killer agisce con una scrupolosa e meticolosa tabella di marcia, senza lasciare tracce dietro di sè, se non quel piccolo simbolo, unico dettaglio che rende possibile tracciarne un profilo psicologico.

Un thriller psicologico cupo e incalzante da cui emerge la profonda complessità dell'animo umano e che lascia il lettore spiazzato di fronte alla verità.

“Il fiore dell'apocalisse “è stato premiato nel concorso internazionale de La finestra eterea, entrando nelle ambite prime posizioni


VINCITORE DEL PREMIO SPECIALE MILANO DONNA

Su Luisa Colombo

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Nata a Milano il 29 luglio del 1957,  residente a Binasco (MI).

Mi definisco una persona appagata dalla vita, sono felicemente sposata e ritengo di aver raggiunto un buon equilibrio. 

Amo la musica, i viaggi, il teatro, il cinema, il fitness e soprattutto sono innamorata dei libri

Ho lavorato per 30 anni nell’editoria, al Touring Club Italiano

Mi sono laureata in Scienze Politiche all’Universita’ degli Studi di Pavia con il massimo dei voti.

Ho conseguito il diploma di master shiatsu e il primo livello di reiki.

La scrittura e’ sempre stata la mia passione che ho coltivato nel tempo libero. 


Biografia:

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