Elisabetta

Benedetti

I gatti vedono meglio al buio

"Una sequenza di omicidi ferisce Trieste. Le indagini si scontrano con la spietata normalità delle vittime, così banali da apparire incolpevoli. Sullo sfondo si muovono personaggi variegati eppure umanissimi: un barbone, un mercenario, un cieco che fotografa il mondo senza vederlo, un commissario ossessionato dai dettagli, un pazzo che conta le facce, una pittrice che dipinge la morte e così via. Guidati dai loro sensi primari, vagano alla ricerca di direzione e di punti di riferimento, in un gioco dove la bellezza viene messa in discussione e la parte femminile e maschile del mondo si confondono e completano. Tra dettagli rumorosi che rubano la visione d'insieme, un manipolo di avatar, nascosto dietro ad uno schermo, tace ma giudica sul social network Ckaos. 
Il commissario Bessi, metà dei suoi quarantacinque anni spesi in polizia, è abituato ad usare sguardo, domande e silenzi come coltellate investigative, eppure fatica a risolvere il rebus triestino. Avido solitario, si rimprovera un paio d’occhi troppo tarati sui dettagli e due baffetti sbagliati per la sua faccia. Ordinatissimo in cuore e cervello, riconosce e giudica il disordine d'animo altrui e le infinite commedie recitate da testimoni, indiziati e persino vittime. Detesta il web come moltiplicatore di vite e storie, eppure lo sfrutta come impietoso rivelatore di micro-verità. Per divertirsi, provoca e osserva le reazioni della gente all’inaspettato, per questo guida una vetusta Ford Taunus gialla… anzi, “d’epoca” e color “Sahara beige”. 
Per trovare indizi, il commissario stavolta dovrà ripudiare i dettagli più sofisticati e inoltrarsi nel luogo più scomodo, grezzo e inospitale che esista: l’animo umano".





Elisabetta Benedetti è nata a Trieste il 10 settembre 1976 e nel 2000 si è laureata in Scienze politiche ad indirizzo internazionale presso l’università locale. Nel 2003
ha conseguito un master in Studi internazionali strategico-militari presso l’ISSMI di Roma e nel 2012 un dottorato di ricerca in Scienze strategiche presso l’Università degli Studi di Torino. Consulente indipendente per le esercitazioni NATO, divide
il suo tempo tra l’Italia e l’Inghilterra. Dopo aver auto-pubblicato nel 2006
il racconto lungo Il Treno, tradotto in lingua inglese e russa, e nel 2018 la raccolta di poesie Il Sole, il Silenzio, la Musica, nel 2020 esordisce con la Robin Edizioni con il suo primo giallo, I gatti vedono meglio al buio.


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