Franco

Casadidio

Quando arriverà la primavera 

Il primo libro dal titolo “Quando arriverà la primavera”, cinque storie ambientate a Monaco di Baviera, è risultato vincitore dei seguenti premi letterari: Terzo posto III edizione Premio Nazionale "Giovanni Bovio" di Trani (BT), 1 settembre 2018; Opera finalista X edizione premio letterario nazionale "Patrizia Brunetti" 2017; Menzione d'onore IV ediz. Premio Letterario Internazionale "Vinceremo le malattie gravi" Sesto San Giovanni (MI), 15 ottobre 2016; Menzione speciale premio letterario S. Ambrogio, Milano, 2016; Primo Classificato - XV Premio letterario città di Terni "Logo d'oro" sez. narrativa edita, Terni, settembre 2015; Menzione speciale premio letterario "Dolce sole" Gissi (CH), 15 novembre 2015; Vincitore premio letterario "Insieme nel mondo", Città di Savona 2015; Opera vincitrice XIII edizione premio letterario “Rocca Flea”, Gualdo Tadino (PG), novembre 2020.

Quando arriverà la primavera è la raccolta di cinque racconti ambientati a Monaco di Baviera, “la più settentrionale delle città italiane”, scritti da Franco Casadidio.
Con le sue bellezze artistiche, la sua magica atmosfera, i ricordi legati al periodo nazista, la città fa da sfondo a cinque storie che hanno per protagonisti uomini e donne alle prese con i problemi, le speranze, gli avvenimenti della vita di ogni giorno.

Ciò che induce i personaggi a riflettere sulla propria vita sono vicende quotidiane difficili ma non tragiche.
“Quando arriverà la primavera” - racconto centrale in tutti i sensi, e che dà il titolo alla raccolta - affronta il tema della malattia: Jurgen e Mathias, il primo un uomo un po’ indurito da una vita poco fantasiosa, il secondo un bambino di otto anni affascinato dal mondo, si trovano a condividere qualche settimana di permanenza in una casa di cura; Jurgen per una serie di controlli legati a qualche episodio di svenimento, Mathias per una grave malattia al fegato che lo obbliga a lunghe sedute di chemioterapia. Lo sguardo sereno di Mathias sulla propria vita destinata a essere così breve riscatterà il giudizio di Jurgen su se stesso e sul mondo, innescando per lui una vera e propria rinascita.

Due dei cinque racconti aprono una prospettiva sulla storia della Germania. “Il mercato di Maria” traccia la vicenda storica della famiglia immigrata dall’Italia di una venditrice ambulante, in cui la microstoria familiare si lega alla macrostoria dell’avvento del nazismo e delle vicende tedesche del Novecento; Maria sarà il frutto etico e culturale di questo intreccio, una donna capace di un amore disinteressato e continuo nei confronti del proprio prossimo. “Un giorno a settembre” riporta invece le memorie parallele di un ebreo e di un nazista, che riflettono sul proprio passato cercando ciascuno di capire le ragioni di determinate scelte e comportamenti.

Con stile dolce e pacato e un linguaggio delicato che non sfocia mai nella vuota retorica, Franco Casadidio traccia un affresco sulla Monaco del passato e del presente, con un occhio particolare ai sentimenti dei personaggi che, con la loro umanità, animano i racconti, dando vita a un quadro d’insieme che non potrà non accrescere l’amore per la città in chi già la conosce o scatenare la curiosità in tutti coloro che non hanno ancora avuto la fortuna di visitarla.

L'impronta del diavolo

Il secondo, dal titolo “L’impronta del diavolo” è stato pubblicato nel 2016 dalla casa editrice Morphema di Terni; si tratta della storia di due giovani fidanzati che, nella Germania della metà degli anni ‘80 alle prese con il terrorismo della RAF, entrano a far parte del gruppo eversivo, con tutto quello che questa scelta comporta da un punto di vista materiale e morale.

Il libro ha ottenuto il prestigioso premio giornalistico letterario “Piersanti Mattarella 2018” di Palermo (4° posto ex-aequo) oltre a tutta una serie di altri riconoscimenti: Opera finalista prima edizione premio letterario nazionale "Villotte 2017: storie in cammino...un cammino di storia" Pordenone, 12 maggio 2018; Menzione speciale della giuria II edizione Premio Nazionale "Giovanni Bovio" Trani, 9 settembre 2017; Menzione speciale della giuria e opera finalista XV concorso letterario "Insieme nel mondo" Savona, 9 settembre 2017; Premio speciale della giuria XXXVIII concorso letterario "Sesto Properzio”, Spello (PG), 31 dicembre 2016; Terzo Classificato - XVI Premio letterario città di Terni "Logo d'oro" sez. narrativa edita Terni, settembre 2016; Menzione speciale della giuria - IV edizione Concorso Letterario Internazionale "Il Picchio" San Giuliano Milanese, 15 ottobre 2016; Menzione speciale della giuria, Premio culturale Nazionale "C. Beccaria" - Milano, 2016.


Franco Casadidio è nato a Terni nel 1969. Impiegato, una passione innata per la Germania e per la città di Monaco di Baviera, oltre che per la scrittura, dal 2004 collabora con le riviste bavaresi “INTERVenti” e “Rinascita Flash”. Considera Monaco una sorta di “città ideale” ed è per questo che ha deciso di ambientare in tale contesto i cinque racconti di questa sua prima opera letteraria.


Biografia:

Il volo del canarino

Il terzo libro intitolato “Il volo del canarino” racconta la storia di Sara, una ragazza ebrea per parte di madre, ed è ambientata nella Germania della prima metà del secolo scorso, la Germania di Adolf Hitler.
La storia tedesca a partire dall’11 novembre 1918 - giorno della firma dell’armistizio che pone fine alla prima guerra mondiale - fa da sfondo alla vicenda umana e sentimentale dei protagonisti: Jürgen e Sara, due giovani originari della Baviera dei quali l’autore narra la storia dagli anni dell’infanzia, nel primo dopoguerra agli anni ’80. I due protagonisti verranno coinvolti nei drammatici eventi che si verificarono in Germania dopo la sconfitta nella Grande Guerra. Jürgen tipico rappresentante della nobiltà tedesca e della razza ariana, Sara di origine ebraica appartenente ad una famiglia amata e rispettata da tutti.

Le loro vite saranno profondamente segnate dall’ascesa al potere e dalla politica di Hitler, in particolare, dalle leggi razziali ed antisemite di cui Sara diventerà una delle tante vittime.
Jürgen, invece, inizialmente convinto sostenitore delle idee del nazionalsocialismo di Hitler e della necessità della rivincita del popolo tedesco, arriverà, attraverso un difficile percorso interiore fatto

di dubbi ed incertezze, ad una decisa e convinta presa di coscienza degli orrori della politica del Reich fino alla epifania finale che lo porterà ad un sofferto ripensamento critico delle sue convinzioni e delle sue azioni da colonnello delle S. S. accettando con dignità e autentico desiderio di riscatto di pagare per le sue colpe e i per suoi errori.

Sara, la protagonista femminile, rimarrà sempre salda nelle sue convinzioni antinaziste e tra i due sarà lei a dimostrare maggiore forza e fiducia nel futuro; resterà accanto a Jürgen con coraggio e con un amore che sa capire e perdonare senza mai dimenticare un passato in cui hanno rischiato di perdersi e, soprattutto, sono stati testimoni degli orrori e della violenza che gli uomini possono fare ad altri uomini.

Tutti i più grandi avvenimento storici della prima metà del ‘900 fanno da sfondo a questa storia: dalla firma della resa tedesca nel 1918 alla crisi del ‘29; dai primi anni del movimento nazista alla presa del potere nel gennaio del 1933. Dalla “notte dei lunghi coltelli” a quella dei “cristalli”; dai tentativi di assassinare Hitler fino alla disfatta finale, passando attraverso la Conferenza di Wannsee e l’assassinio di Heydrich, ogni episodio, raccontato con precisione storica, vede partecipi a vario titolo i protagonisti del romanzo, in un’avvincente narrazione che si concluderà solo a metà degli anni ‘80.


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