Roberto 

Tozzini

Via dall'eternità

Il romanzo si svolge a Firenze, città natale dell’autore e in una parte nascosta del “mondo”. Adamo ne è il protagonista. Quarantenne, in crisi coniugale dopo la nascita di una splendida figlia, si trova catapultato all’improvviso in una realtà completamente diversa dove viene messo a dura prova il suo amore indissolubile, ormai ritenuto unico, verso il proprio cane Spillo. “Per lui quello non era un cane, un amico, un figlio. Spillo era la parte più importante di se stesso, una sua costola, un frammento del suo cuore.” Questi sono i sentimenti di Adamo per quella bestiola, ampiamente ricambiati. Ma il destino li sottoporrà ad una prova crudele e senza appello, dagli esiti della quale non potranno tornare indietro, perché nella vita, talvolta, ci viene imposta una scelta senza che noi lo chiediamo, contro la nostra stessa volontà.

Adamo saprà allora fare la scelta giusta? E quell’antico anello dal rubino rosso… è un’invenzione, un sogno, o è tutto reale, tutto è davvero accaduto?

Oltre noi

Quattro storie straordinarie di persone comuni e di interconnessioni con elementi incomprensibili allo scibile umano e alla sua ferrea razionalità terrena. Storie che trasudano di dolore, emozioni e amore tramite i quali  si può trovare l’accesso alla scoperta lieta o drammatica di qualcosa che si cela… OLTRE NOI.
“Fu a questo punto che cominciò a mugolare, come un cane ferito che si lamenta del dolore che prova ed ancor più dell’impossibilità di fuggire da quella condizione. Poi si rannicchiò in posizione fetale su quella sedia, quasi scomparendovi. Qualsiasi accenno di sospiro, pianto o grido era scomparso totalmente.”

Firenze 1845

I delitti del Diavolo

Anno 1845. In una Firenze apparentemente tranquilla e liberale, un uomo dal passato anonimo cerca il riscatto e la considerazione dell’umanità attraverso il crimine e l’odio. Si accorgerà presto, però, che le sue vittime non sono meno abiettei di lui. Ma, talvolta, gli atti efferati vengono letti in modo diverso a seconda del punto di vista dal quale si osservano e di chi li compie  e non sempre sono pienamente attribuibili alla volontà di chi ne è l’esecutore… “Al contrario degli altri però, lui si arrogava l’unicità di non avere la presunzione e la pretesa di conoscere la “verità”. Per questo odiava i predicatori e tutti coloro che li ascoltavano a bocca aperta, con aria ebete, convincendosi che ogni cosa che dicevano avesse un’origine divina, un sigillo di santità. Ma odiava anche gli anticlericali e i rivoluzionari, che sobillavano i tranquilli e i deboli, facendo loro credere di essere di tutt’altra pasta e che, alla fine, ne facevano solo dei poveri succubi, dei martiri annunciati.”

Marta dai larghi occhi

La protagonista ha la rivelazione delle proprie inclinazioni sessuali solo da adulta e vive un rapporto dove la parola amore si scrive con la A maiuscola. Quando tutto cessa tragicamente inizia per lei un periodo di grande dolore, a cui solo il tempo e il contatto con personaggi dotati di grande umanità, potrebbero porre tregua. Ma, quando una vita viene stravolta da un tragico evento, spesso si confondono le sottili linee che incanalano le nostre vite, creando, come per incanto, realtà artificiose o insinuando nelle visioni oniriche situazioni troppo aderenti alla tangibilità. “Il medico tacque. Sapeva che non poteva convincere una donna innamorata a smettere di sperare e sarebbe stato inutile mettere sul piatto freddi argomenti scientifici. Sapeva che l’amore segue altre leggi fisiche e che una persona innamorata riesce a percepire in una leggera brezza il più potente degli uragani.”


Biografia:


Ho sempre amato scrivere. Avevo buoni voti in italiano. Scrivevo dei bei pensierini prima, dei buoni temi poi. Mi dilettavo a comporre poesie, come un po' tutti quanti e poi, verso i quindici anni, iniziai a scrivere canzoni. Non avevo mai studiato musica ed ero quindi costretto a strimpellare sulla chitarra quei pochi accordi conosciuti, ma quelle melodie essenziali su cui intessevo testi impegnati creavano brani che venivano spesso giudicati interessanti da chi li ascoltava. Il vizio non l’ho perso neppure oggi e, qualche volta, scrivo una canzone, più per me che per gli altri. E poi il gusto di narrare mi ha portato a scrivere libri. Devo dire che non è stato facile passare dall’ermetismo dei testi cantautorali a uno stile ben più dettagliato, complesso e dilatato, tipico di un romanzo. Quando sei abituato a comprimere tutta una storia in pochi stringatissimi versi non ti rendi conto di quanto si possa raccontare oltre quella essenzialità. L’inizio del mio primo romanzo fu un disastro. Dopo venti pagine non sapevo più cosa dire. Tutto mi sembrava esageratamente ampliato. Ho impiegato dieci anni per terminarlo, fra cancellazioni e riscritture, con momenti in cui ero convinto di abbandonare il progetto e attimi di euforia creativa. Poi, alla fine del 2018, è andato in porto. Ora scrivo con maggiore enfasi, con il gusto di raccontare agli altri ciò che i personaggi dettano alla mia mente e per i quali io opero da umile scrivano, forse da cantastorie. Raccolgo quanto loro mi suggeriscono e ne compongo una storia trasposta in modo corretto, senza gli errori e le sovrapposizioni che in certi momenti, beffardamente, mi vengono consigliati, senza le soste di settimane in cui sembrano essersi volatilizzati non solo i pensieri, ma i personaggi stessi. In quei periodi temo che non ritornino a parlarmi, a narrarmi le loro storie. Non saprò mai se sono vere o false. Non più di ciò che mi viene confidato dagli esseri umani. So però per certo una cosa. Non cercano mai di convincermi a creder loro ma spesso, nel raccontare, dimostrano di non dubitare di quelle storie e di averle in qualche modo vissute o sentite raccontare da altri. Non so se tutto è frutto della fantasia di scrittore, di un cassetto della memoria latente improvvisamente dischiusosi o se quei personaggi aleggiano misteriosamente nella mia mente provenienti da altre realtà. Non lo saprò mai, credo. Ma tutto questo ha così poca importanza. La cosa essenziale è donare ai miei lettori emozioni, passioni, sogni.

 
 
 
 
 

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